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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Dodici in lizza sabato sera nel G.P. Città di Varese

Sabato sera l'ippodromo varesino delle Bettole manda in scena l'evento top della stagione, il Gran Premio Città di Varese, il ricco handicap sui 2300 metri che è una corsa molto sentita da proprietari, allenatori e appassionati. L'edizione di quest'anno, confezionata con la dichiarazione dei partenti di giovedì mattina, è ben riuscita con un campo di 12 purosangue in lizza. In cima alla scala dei pesi il laureato della Coppa d'Oro Fambrus, quindi scendendo il terzo della Corsa dell'Arno Clarenzio Fan. Il numero tre è un altro cavallo già in evidenza in questo genere di prove come Lexington Quest, secondo in maggio nell'Edmondo Botti alle Capannelle. La forma locale è ben rappresentata da Desire To Fire, il re delle Bettole, lo specialista di Diego Dettori a Varese ha vinto tre delle ultime quattro corse disputate, con il secondo posto nel Gran Premio di dodici mesi fa. Nel test di preparazione sulla pista lo ha seguito il gaspariniano Tout A Fait, che adesso guadagna chili in perizia e a 53 chili appare molto ben collocato. Lo affianca il compagno di training Caterpillar, un soggetto di mole, non il profilo ideale per il tracciato varesino ma mirato per l'impegno con prezioso avvicinamento partendo da una positiva prova di ricomparsa a Maia. Miracle Of Love si è mossa bene nel warm up sulla pista, Velo Dipinto è femmina stimata che arriva a fari spenti all'appuntamento, cavalla poco esposta in corse che risalgono alla primavera milanese. Intrigano i 50 chili e mezzo di Allimac, il grigio di Migheli è un soggetto esperto e in grado di adattarsi a tutti gli schemi. Ser Geims fa la danza della pioggia perché è un pesantista sopraffino come ha dimostrato vincendo una corsa in neretto come il Carlo Porta 2019. In fondo alla scala Maeva Di Breme che ricorre a sette giorni sulle ali di una forma scintillante. Prova affascinante, questo Varese, la solita perizia micidiale, difficilissima da prendere anche per gli scommettitori più avveduti e per coloro che traducono tutto nei numeri dei rating. Lo zero della perizia è Tout A Fait ma in un fazzoletto ce ne sono tanti, premessa di un arrivo a grappolo come amava dire uno storico speaker delle corse al galoppo, il livornese Giampiero Celati.