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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Diamond e Tiberina, ovvero una strana coppia!

Diamond e Tiberina
Diamond e Tiberina

Si chiama Diamond e - in onore al suo nome -  è un cavallo a quaranta carati. Nel senso che il giovanotto sta per compiere quarant'anni, portati con bella disinvoltura, e vissuti con signorile dignità in compagnia della maiala Tiberina, sua compagna di paddock e di capannuccia, oltre che di mensa.
La storia di questa coppia singolare e  serenamente felice, comincia 37 anni fa quando Diamond,  appena duenne,  viveva in Canada, dove si era distinto  nelle  discipline western per la qualità delle sue andature e per la bellezza del suo mantello. Va detto infatti  che  i regolamenti della APHA, ovvero la  Quarter  Paint Horse  Association, prevedono un "code dressing" per le macchie,   che  Diamond sfoggia  con assoluta perfezione. Diciamo che è un Armani dell'eleganza equina,  tanto da vincere molti concorsi di "color class".
Dalle foreste canadesi all'agro romano il passo non è certo breve. E qui entra il gioco la fortuna, il fato, il capriccio  del destino - per dirla con Karin Blixen. Poichè una bella signora nata in Emilia, poi vissuta a Milano e in seguito ben decisa a recuperare una  condizione di vita agreste, in quegli anni  abitava a ridosso della capitale, coltivando quelle che erano sempre state le sue passioni: i cani e i cavalli.
Da quelle passioni è nato un celebratissimo allevamento di bassotti e di scottish (ma guai a pensare a un luogo con polli d'allevamento: i nuovi nati sono sempre piuttosto pochi, e vengono venduti solo dopo un  severo esame degli aspiranti acquirenti, che devono dimostrare la loro vocazione ad essere dei proprietari attenti, consapevoli e amorosi. Altrimenti non se ne fa nulla, perchè i cuccioli devono andare a star bene). I cavalli -  non allevati ma di proprietà - erano destinati a qualche gara di  monta western ma soprattutto a passeggiate campagnole  "perché a me gareggiare non è mai piaciuto. Tant'è che all'agonismo pensavano due istruttrici  verso le quali nutrivo  una certa fiducia ", spiega  Marielisa Zanmatti, che ammette una certa ritrosia nell'andare a frugare nei ricordi e nelle esperienze di tanto tempo fa.
Accade dunque che una delle istruttrici segnali a Marielisa  un cavallo Quarter Paint Hors in vendita al di là dell'oceano: "ora si allevano anche qui. Allora non ce n'era uno".  Il soggetto si chiama Diamond Marc III,  è bello, è bravo, è buono: ha le tre "B" dei cavalli. Marielisa si decide ma... Diamond è intero. E lei ha già uno stallone di nome RWCash, anche lui bello come il sole e bravo come deve essere un vero campione "nello studio ho ancora tutte le coppe che ha vinto" ma fatalmente un po' territoriale. Diamond da stallone diventa castrone, e poi traversa l'oceano per giungere a quella che nel frattempo è la nuova residenza di Marielisa. Sempre nell'agro romano, ma  un po' più lontana dalla capitale e con terreni più vasti. Tanto che viene costruita una scuderia: "decisi di far venire materiali e costruttori dall' Inghilterra e  venne fatto un lavoro di grande, robusta bellezza, ancor oggi perfetto".
Nonostante l'ampiezza della struttura e l'accortezza di mettere lo stallone  il più lontano possibile dal neocastrone appena arrivato "i due non si sono mai sopportati: Diamond era gentile ma non arreso, e RWCash vedeva in lui un intruso. Dovevamo avere molte accortezze anche nel metterli in paddock piuttosto distanti. Ma al dunque li abbiamo gestiti  senza incidenti".
L'esordio di Diamond in passeggiata - gare non ne ha mai fatte - non è stato dei più semplici. Nel senso che i vicini di casa - dei piccoli possidenti della zona - vedendo Marielisa e Diamond   passare  sulla strada, prima le hanno fatto i complimenti per la "bella bestia" e poi hanno buttato fra  gli zoccoli dell'animale un pugno di castagnole,  subito esplose con gran crepitio. "Diamon ha guardato le miccette che scoppiavano a terra, e poi ha alzato gli occhi su quelle persone, inondandoli di un sovrano disprezzo. Diciamo che invece di sbattermi a terra o in cima a un pino marittimo, ha consumato in quel modo la  sua e la mia vendetta.  Penso che  i miei vicini si vergognino ancor oggi, a più di trent'anni di distanza".
Considerato un cavallo supersicuro, Diamond  ha scarrozzato per monti e per valli Marielisa e anche suo marito "che però ha una mano severa, assolutamente inadatta alla monta americana. Poichè non lo vedevo contento ( sta parlando del cavallo n.d.r.) ho finito per soprassedere. Poi, quindici anni fa, ho smesso di montare e naturalmente Diamond è rimasto con me: mi è stato chiesto più volte di venderlo, proprio per la sua sicurezza, che era una garanzia per chi non sapeva montare bene,  ma non ne ho mai voluto sapere.  Con il passare del tempo ho preso la decisione di cedere la struttura della scuderia a un vicino,  e il mio quarter è stato spostato in un paddock  accanto a casa, dove è stato costruito un rimessino che gli permette di andare e venire a volontà fra dentro e fuori.
Ora, a un passo dai suoi quarant'anni Diamond ha un occhio che ci vede poco (il fatidico mal della luna) e una tavola dentaria  inevitabilmente carente. E dunque mangia soprattutto dei nutrienti pastoni, di cui è golosissima anche la maiala Tiberina.  Quindici mesi fa il giovanotto si sdraiò per qualche ora nel suo paddock e tutti pensarono che fosse giunto il momento del congedo. E dunque furono convocati  nell'ordine il veterinario e un ruspista per dargli onorata sepoltura. Quando Diamond vide tutti attorno a lui, comossi e dispiaciuti, fece un lungo sbadiglio, si alzò e andò a mangiarsi il pastone in compagnia  di Tiberina.
Investita da un automobilista pirata mentre vagava sulla via Tiberina e salvata  da una amica di Marielisa,  la maiala  - di cui ora si comprende il senso del suo nome - ha passato 15 giorni in un ospedale veterinario cittadino specializzato in piccoli animali, dove l'hanno rimessa in sesto "con un costo inaudito"  ed è  poi stata messa nel paddock di Diamond, con cui ha  subito fatto comunella, condividendo anche il talamo: quando piove lui si ripara nella capannina e lei si accovaccia ai suoi piedi. Davvero commoventi.  "Ogni tanto Tiberina fa qualche giro attorno al giardino di casa, con grande scorno dei cani, che non riescono a capire chi sia quell'animale che non ha il loro odore. Ma al dunque passa la maggior parte del suo tempo con Diamond. Del resto si sa che i maiali sono puliti e intelligenti. In rete gira il filmato di un maiale portato al guinzaglio per le strade di Roma. Si chiama Dior, come il sarto, e tira molto meno dei miei scottish".