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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Derby, duro attacco di Capannelle all'Unire

ENZO MEI, presidente di HippoGroup Capannelle, ha diffuso la seguente lettera aperta a proposito del Derby di galoppo declassato a corsa di gruppo 2 e ridotto dall’Unire nel montepremi:
“La politica di ottuso arroccamento tecnico seguita in questi ultimi anni dall’UNIRE ha consentito che il Derby Italiano di Galoppo 2009 fosse degradato a prova di gruppo 2.
“Corre l’obbligo di sottolineare che, da tempo e con ripetute lettere a firma delle società di gestione dei più importanti ippodromi di galoppo d’Italia, San Siro e  Capannelle - che monopolizzano sostanzialmente l’organizzazione delle prove di gruppo nel nostro Paese - è stato chiesto anche di  poter collaborare con i dirigenti dell’UNIRE nel tenere contatti con continuità con gli esponenti dei Comitati Pattern degli altri Paesi, in modo da svolgere un’attività  di sensibilizzazione e una aggiornata informativa sullo stato dell’arte in materia.
“Come è ormai tradizione consolidata dell’UNIRE, nessuna risposta è stata fornita in merito.
“Morale: il Derby Italiano è approdato in serie B. Complimenti!
“Come se ciò non bastasse, rispetto alla prospettata dotazione di 1.000.001,000 Euro è stato ora comunicato che la dotazione è stata ridotta  a 814 mila euro.
“Al danno per l’ippica italiana e per l’ippodromo delle Capannelle si aggiunge dunque ora la beffa.
“Né vale affermare che anche la dotazione così ridimensionata pone il Derby 2009, gara di gruppo 2 con un monte premi di gran lunga superiore a tutte le corse dell’anno 2009 della stessa categoria.
“Così facendo si punta per il 2010 a predisporre tutte le condizioni di avere come obiettivo il Derby gruppo 3 più dotato d’Europa. Grazie!
“Si sottovaluta che qualsiasi purosangue in trasferta, al di là del disagio fisico e di ambientamento per raggiungere Roma, comporta oneri di trasporto rilevanti per i proprietari.
“In più si è all’inizio di maggio, e dunque per gli altri Paesi Europei in fase di avvio della stagione classica. E’ dunque ragionevole prevedere che nessun tre anni, avviato alla carriera classica, prenderà su di se il rischio  di una sconfitta per meno di un milione di euro in un gruppo 2 in Italia.
“Tutto ciò senza considerare l’impatto negativo sugli “sponsors” man mano contattati e che pur nel difficile contesto economico generale attuale hanno aderito alla promozione della Società Capannelle.
“Che l’isolamento tecnico non giovi all’UNIRE né all’ippica italiana in generale può essere ulteriormente rilevato andando a guardare il decaduto rating dei Premi Regina Elena e Parioli corrispondenti alle 1.000 ed alle 2.000 Ghinee inglesi ed alle Poules in Francia; le sempre più scadenti dotazioni delle due corse italiane hanno favorito il degrado di due prove che invece dovrebbero costituire  pietre miliari del cursus honorum dei cavalli di tre anni.
“Ma tant’ è: chi non conosce e non intende conoscere rimane e rimarrà chiuso negli uffici senza dare risposte ad alcuna istanza  né tecnica né economico – finanziaria come è quella, pure formulata da parte  di alcune società di corse, di ottenere una dichiarazione sulla debitoria che per titoli diversi l’UNIRE ha maturato verso le Società richiedenti, tra le quali Capannelle.
“Neanche i toni da fureria scadente usati nella corrispondenza con le Società (v. per tutte, la lettera 24/12 u.s. avente per oggetto “Contratto per la gestione degli impianti……”) possono passare sotto silenzio.
“Speriamo comunque che finiscano presto”.