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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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D'Alesio, ennesimo appello all'ippica

Caro Direttore, Ho letto la lettera di Enrico Tuci e questa volta sono molto d'accordo con lui quando sottolinea che la Riforma in discussione in Parlamento è una grande occasione da non perdere  per rilanciare finalmente l'ippica e tagliare tutti i cordoni ombelicali e modi di pensare che ancora ci legano al passato.
Resta ancora indefinito un punto sul quale mi farebbe piacere avere una risposta da Enrico:
- come possiamo, noi ippici, non perdere quest'ultimo treno e come possiamo contribuire perchè quest'ultimo treno ci porti ad una buona destinazione e cioè ad un'ippica migliore??????
Il Parlamento sta discutendo da tempo della riforma e noi :
1- non abbiamo chiesto nemmeno di essere ascoltati in audizione.
2- non siamo stati in grado di costituire un soggetto, tipo il CIN, per  presentarsi uniti come interlocutori credibili.
3- non riusciamo a dialogare tra noi e nemmeno riusciamo a parlare con i vertici politici del Mipaaf.
4- anche il cosiddetto Concept della vecchia lega Ippica è sparito da ogni testo in discussione, così come è sparito il nome Lega ippica.
5- nell'ultimo testo approvato al Senato continua ad essere scritto che dall'anno seguente alla nascita del nuovo Organismo le risorse statali destinate al settore verranno tagliate del 20% all'anno, per arrivare in cinque anni a zero.
Propongo quindi ,per l'ennesima volta , una riunione tra tutte le rappresentanze della filiera per decidere come fare a salire su quel treno.ORGANIZZIAMOCI!!!