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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Csio San Marino, il brasiliano Alves su Vatson Sitte primo nel Gran Pemio

Sessanta binomi sono stati impegnati nel “Gran Premio San Marino-Arezzo Fisdesign”, prova individuale clou, cui è stata affidata la chiusura della terza edizione dello CSIO 3* di San Marino Arezzo. Edizione che ha assistito a un Brasile vorace di successi. Ed è, infatti, il Brasile, rappresentato da Bernardo Alves, ad aggiudicarsi, per la seconda volta nella storia del giovane CSIO, la vittoria del “Gran Premio San Marino Arezzo Fixdesign”. In sella a Vatson Sitte, stesso compagno di gara che ha contribuito alla vittoria brasiliana in Nations Cup, Alves è stato protagonista di un doppio percorso netto, siglando il tempo su 49”13.

“Sono partito per ultimo nella seconda manche - ha commentato il cavaliere brasiliano - e ho giocato il tutto per tutto. Ho avuto qualche difficoltà nella girata per la doppia gabbia, ma per il resto ho pensato solo al ritmo. Arezzo mi porta fortuna. Qui ho già vinto un Gran Premio, nel 2009. Oggi sono davvero felice. Per me, questo campo è il più bello del mondo”.

Seconda e terza posizione, per l’Italia, rappresentata rispettivamente da Natale Chiaudani con Almero (0/0, 50”34) e l’assistente capo della Polizia di Stato David Sbardella su Triomphe van Schuttershof (0/0, 51”75).

La quarta piazza è francese, con Alexandra Paillot in sella a Polias de Blondel (0/0, 52”46). Segue il belga Karel Cox con Cor van de Wateringhoeve (0/0, 52”53). Questi i 5 binomi che hanno lasciato il campo senza penalità.

La classifica prosegue con: Zuzana Zelinkova, per la Repubblica Ceca (Caleri II) con 1 penalità; Hans Dieter Dreher, per la Germania (Embassy II) con 4 penalità (47”61); l’agente della Polizia di Stato Federico Ciriesi (Calida), ottavo con 4 penalità (49”76); Bernard Briand Chevalier, per la Francia (Qadillac du Heup), con 4 penalità (50”63); Ondrej Zvara, per la Repubblica Ceca (Cento Lano), decimo con 4 penalità (50”93).
Tirando le somme, il Brasile vince, dunque, tre gare individuali su otto e si aggiudica la Coppa delle Nazioni, inserendosi di prepotenza nell’Albo D’oro  dello CSIO San Marino Arezzo che lo vede doppiamente protagonista nel 2013 e nell’edizione appena conclusa.
Particolarmente soddisfatto il presidente della Federazione Equestre Sammarinese: “E’ stato un bellissimo spettacolo sportivo. Il percorso di Uliano Vezzani ha prediletto la bella equitazione. Quest’anno poi, in campo abbiamo messo l’ostacolo della Repubblica di San Marino, realizzato da Andrea Bruno, i cui pilieri rappresentano i principali simboli dell’Istituzione Sammarinese: una delle tre torri del monte Titano e il Palazzo del Governo, entrambi facenti parte del patrimonio dell’Unesco. La particolare curiosità di questo ostacolo è l’orologio della torre che funziona davvero. In merito al Gran Premio - prosegue il Presidente - una bellissima giornata di sole ha favorito questa splendida arena Boccaccio nell’accogliere i migliori cavalieri provenienti da 17 nazioni. L’augurio - conclude Volpinari - è che tutti i partecipanti allo CSIO San Marino-Arezzo abbiano trovato la massima soddisfazione, sia per i risultati sportivi che per l’organizzazione, così da poter tornare ad Arezzo per lo CSIO di San Marino edizione 2016”.