''Crisi dell'ippica, è ora di unirsi per fare
un progetto da portare al Ministro Catania''

Gentile Direttore, premesso che senza un adeguato montepremi è impossibile correre, è ovvio che tutti possano presentare i progetti e le idee che ritengono valide per cercare di far ripartire il settore. Quello che vorrei qui sottolineare è la necessità  che quanto viene presentato sia il risultato di un lavoro condiviso. Insomma sarebbe ora di farla finita con le tante divisioni che sono , almeno in parte, una delle ragioni della debolezza del nostro settore. Dopo l’ultimo incontro con il Segretario Generale Assi ( Unire) che ci ha ribadito la somma prevista per il montepremi ,tutte le categorie si sono trovate d’accordo nel ritenere impossibile continuare a correre dal 1 gennaio 2012.
Ciò non toglie che tutti continuiamo a ritenere Francesco Ruffo un buon referente con il quale poter interagire soprattutto in vista dell’incontro di tutte le categorie con il Ministro Catania. Incontro  che, ovviamente attendiamo tutti con grande interesse. Sarebbe opportuno arrivare a questa importante riunione con un documento congiunto e condiviso (magari prima discusso tra tutti) al fine di evitare di discutere tra noi davanti al Ministro creando, in chi deve prendere una così importante decisione, inutile confusione.
Negli ultimi mesi abbiamo saputo che Aams non ha forse tutte le colpe della nostra crisi. Anche se si tratta di un  tema da approfondire visto che  a noi e' stato sempre detto il contrario.
Sappiamo da sempre che la crisi del nostro settore comporta una pesante riduzione dei posti di lavoro non solo degli addetti ai lavori strettamente ippici (allevatori, allenatori, guidatori, fantini, artieri e dipendenti degli ippodromi), ma anche dei veterinari, dei maniscalchi, delle aziende che producono mangimi, degli agricoltori che coltivano fieno, dei trasportatori, delle sellerie etc.
Un indotto imponente e significativo che supera di molto quello dei semplici addetti di settore.
Si tratta quindi di difendere oltre alla “domanda di mercato” anche un numero impressionante di posti di lavoro. Posti dei quali il nostro Paese ha bisogno per risollevarsi dall’attuale crisi economica. Non è questo il tema del giorno della politica, PDL e PD compresi?
Cerchiamo allora di mettere in piedi un progetto di rilancio del nostro settore non solo nel nostro interesse, ma anche nell’interesse del nostro Paese.
Cordialmente
ROBERTO FATICONI
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09/12/2011 | Lettere al Direttore Roberto Faticoni
Roma, 18 Maggio 2012
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