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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Coronavirus, costituito un Comitato per la salvezza dell'ippica

"Le sottoscritte Parti, Guglielmo Micchiche’, Leonardo Cecchi, Bruno Grizzetti, Renè Legati, Luigi Colasanti, Alessandro Gocciadoro, Roberto Vecchione, Antonio Somma premesso che - per la gestione dell’emergenza epidemiologica da “COVID – 19”, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, del Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo e del Ministro della salute, Roberto Speranza, ha approvato, il. 17 marzo 2020, un decreto-legge che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese;
- che già prima di questo provvedimento, al fine di fronteggiare la stessa emergenza, sono state adottate misure di sicurezza e prevenzione che hanno condotto, tra l’altro e per quanto qui interessa, alla sospensione delle attività ludiche e sportive e tra esse delle corse ippiche, come disposto dal DPCM del 9 marzo 2020, fino alla data del 3 aprile 2020 e che è ragionevole ritenere, tenuto conto dello sviluppo dell’epidemia su tutto il territorio nazionale, che tale sospensione sia destinata a essere prorogata fino a non prevedibile nuovo termine;
- che detta sospensione determina il mancato svolgimento delle corse ippiche “a premi”, non consentendo ai proprietari dei cavalli aventi diritto di maturare i relativi crediti;
- che il cavallo sportivo necessita quotidianamente di alimentazione, cura e allenamento per la conservazione, oltre che del benessere animale, del suo intrinseco valore economico patrimoniale;
- che non potendo tali attività, pur in regime di sospensione delle corse ippiche, essere interrotte, continua a gravare sui proprietari l’obbligo di corrispondere agli allenatori quanto dovuto a copertura di spese e compensi, maggiorati delle imposte di legge;
- che nell’ambito delle misure di sostegno per famiglie e imprese è assolutamente necessario predisporre aiuti economici in favore dei proprietari di cavalli ammessi alle competizioni sportive sospese affinché costoro, in questo periodo, siano supportati e aiutati economicamente a far fronte alle proprie obbligazioni nei confronti degli allenatori;

considerato

- che il mantenimento e l’allenamento del cavallo sportivo da parte degli allenatori è reso possibile soltanto dal continuo e puntuale adempimento degli obblighi gravanti sui proprietari e che pertanto su costoro grava la conservazione dei livelli occupazionali nel settore ippico relativamente alle attività di mantenimento e allenamento dei cavalli;
- che la situazione di emergenza epidemiologica rischia di rendere eccessivamente gravoso per il proprietario l’assolvimento dei detti obblighi minacciandone la sospensione, con gravissime ripercussioni sulla tenuta, a breve, dell’intero settore ippico già duramente messo alla prova dalla gravissima crisi che l’attanaglia da anni;
- che nel breve e lungo periedo questa situazione di emergenza avrà gravi ripercussioni economiche sia per i guidatori che per gli allenatori convengono quanto segue

Art. 1 – Costituzione

È costituito, ai sensi dell’art. 39 c.c., un comitato denominato “Comitato per la gestione dell’emergenza COVID - 19 nel settore ippico” con sede in Napoli- 80143- Centro Direzionale Isola A2-

Art. 2 – Scopo

Il Comitato è costituito al fine di sollecitare l’adozione da parte del Governo di qualunque misura di aiuto e sostegno economico alla categoria dei proprietari di cavalli ammessi a partecipare alle corse ippiche alla data di entrata in vigore del DPCM 9 marzo 2020, che risultino regolarmente in allenamento a quella data e che tale attività stiano proseguendo e proseguano durante il periodo di sospensione delle corse ippiche.

Esso potrà assumere qualunque iniziativa, anche di confronto e consultazione con il Governo e per esso con i Ministeri competenti – e i loro uffici -, per indurre i competenti organi pubblici all’adozione delle misure occorrenti alla predisposizione di un piano di sostegno economico, concorrendo alla sua elaborazione nell’interesse comune degli aderenti in ogni forma che fosse richiesta dagli organi statali.

Art. 3 – Rappresentanza legale

Come rappresentante legale del Comitato e’ stato designato il Signor Antonio Somma, nato a Castellammare di Stabia, il 06 /12/1961, domiciliato in Castellammare di Stabia Via Panoramica 83, codice fiscale
SMMNTN61T06C129W.

Art. 4 - Estinzione

Il Comitato si estinguerà all’esaurimento dello scopo o alla constatazione della oggettiva impossibilità di raggiungerlo, senza bisogno di alcuna formalità.