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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Coordinamento, Imprenditori ippici e....gli ippodromi di Francia

Caro Direttore, ringrazio molto gli imprenditori ippici per il dettagliato quadro che hanno fatto degli ippodromi del trotto in Francia, che come è noto sono ben 222, ai quali vanno aggiunti quelli del galoppo, contro il totale dei 38 ippodromi italiani.
Gli ippodromi francesi distribuiscono solo per il trotto ben 249 milioni di euro ( 136 milioni tra gli ippodromi cosiddetti di provincia e 113 milioni tra i sei ippodromi principali) contro i 55/ 60 milioni di montepremi del trotto in italia.
Le cinque cosiddette "cattedrali " francesi fanno in media circa 35 giornate all'anno cadauna. Vincennes organizza ben 157 giornate all'anno con un monte premi di 73 milioni.
La media delle giornate degli altri ippodromi cosiddetti provinciali o "chiesette campagnole " è di 5 giornate all'anno ed in questi ippodromi cresce la passione, il volontariato e si formano gli operatori, mettendo solide radici nel territorio dove cresce certamente anche la passione per i cavalli, per gli ippodromi e per le scommesse ippiche che infatti in Francia registrano buoni risultati.
Il modello francese è' sicuramente un bel  modello, peraltro proposto già due anni fa dal dr. Giorgio Sandi con il progetto HIRA , e forse da prendere a riferimento per la riforma su cui sta lavorando il Parlamento,  ricordando che quel sistema non si basa sulla privatizzazione, anzi........tanto che le società di corse francesi sono soggetti no profit come lo sarà l'"organismo" ippico che dovrà essere istituito  dal nostro Governo in linea con quanto deliberato dalla Camera dei Deputati.
Chiudo questa breve nota dicendo che siamo tutti molto curiosi di conoscere quanto percepiscono i gestori dei 222 ippodromi francesi.
Chissà se le somme che percepiscono  sono sovvenzioni o corrispettivi ? O che cos'altro??!!! E come vengono suddivise le risorse tra i 222 ippodromi ???  E sulla base di quale convenzione ??? Se ce l'hanno una convenzione.......
Ringrazio anticipatamente gli imprenditori ippici per le notizie che ci daranno in merito , sperando di riuscire a farne un buon uso. Grazie
P.s.Chissà come la pensano i " i parroci ippici " leggendo che i loro ippodromi sono definiti , dai nostri imprenditori ippici, chiesette campagnole di provincia ???!!!