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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Coord. Ippodromi: Meno polemiche, più proposte

Comunicato di Coordinamento Ippodromi. "E' stat pubblicata la bozza del decreto attuativo previsto dall'art 14 della delega fiscale la cui approvazione definitiva da parte del Governo, come ormai è' noto a tutti, è stata rinviata.
 La Riforma dell'ippica è trattata dal titolo VI e dagli articoli che vanno dal n 103 al n 111.
 Immediatamente nel nostro mondo sono iniziate le polemiche e le varie interpretazioni, accompagnate dalle delusioni di coloro che pensavano di avere già visto trionfare il " loro progetto" Per quanto mi riguarda vorrei limitarmi a citare testualmente le parole odierne del Sottosegretario Baretta " aspettare il testo ufficiale dei giochi.
 Meno polemiche e più proposte.Ci stiamo ancora lavorando", parole che condivido integralmente e che ci invitano ad avanzare proposte ed a prepararci ai prossimi incontri con il sottosegretario, con il Governo e con le commissioni parlamentari.
 Su questa bozza ci sono infatti molti punti interessanti (personalmente ne condivido molti) ed altri su cui lavorare ed avanzare proposte ed in particolare vorrei sottolineare quanto previsto dall'art 110 dal titolo " fondo per il settore ippico" che così recita: " le risorse del fondo annuale di dotazione sono costituite da: - quota annuale versata dagli associati.
 - quota della raccolta delle scommesse ippiche - dai proventi della cessione dei diritti televisivi.
 - dal contributo erariale straordinario decrescente stabilito in euro........
 fino al 2017
 Ebbene con queste risorse l'ippica italiana è destinata a chiudere i battenti , inesorabilmente, in data 1 gennaio 2018 Questa è' la mia modesta opinione infatti mi chiedo a quanto mai potrà ammontare la quota annuale degli associati?? Ed i proventi della cessione del segnale televisivo?? E la quota della raccolta delle scommesse??? (nel 2015 forse potrà raggiungere 70 milioni, con un meno 300% rispetto al 2008) E quale riforma delle scommesse potrebbe farci recuperare quel 300% perduto??? Insomma ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che senza il contributo erariale straordinario da parte dello Stato l'ippica non può essere in grado di sopravvivere.
 Questo è il punto principale e decisivo su cui riflettere come Filiera ippica e proprio per questo da tanto tempo proponiamo di organizzare un Congresso Ippico nel quale confrontare le idee in campo e presentarsi uniti con proposte condivise alle Istituzioni e dare così il nostro contributo per la migliore stesura del sopra citato decreto attuativo.
 Ci auguriamo che, questa volta, questa proposta venga accolta unanimemente.
 Speriamo".
ATTILIO D'ALESIO