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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Completo, la FEI assegna all'Italia i Campionati del Mondo

Francesco Forquet
Francesco Forquet

Lampi, tuoni, fulmini e saette. Ma in questo temporale di eventi (tuoni, lampi, idee, fatti, pensieri, notizie) cos’è che mi ha fatto saltare giù dal letto questa mattina e prendere carta e penna? La bellissima notizia che per il 2022 la FEI ha assegnato all’Italia, ai Pratoni del Vivaro, al Centro Ranieri Di Campello i Campionati del Mondo di Completo oltre a quelli di attacchi. E perché ne sono così lieta? Perchè non mi dispiace per nulla che la sede per il Concorso Ippico e per tutto il business che gli gira intorno, sia andata alla Danimarca, fuori dai patri lidi?  Non mi piace più il concorso ippico? No, il concorso ippico è quello che mi piace di più. E’ la mia specializzazione. Ma, i cavalli ben allenati ed addestrati nei tempi giusti resistono e durano più nel tempo se hanno avuto basi giuste. Tutti sapranno che Lazzaro delle Schiave, perfettamente interpretato da Massimo Grossato e recentemente venduto all’irlandese Cian O’Connor è stato addestrato in campagna prima da Stefano Brecciaroli.  Per vincere in gara oggi in concorso ippico internazionale, bisogna aver coraggio e cultura ed esser partiti, ab ovo, dalla monta naturale in avanti, che arriva dalla campagna. (Provate a galoppare in cross appesi in bocca. Impossibile). Trattasi della monta del nostro Caprilli ed accoliti, che studiando e rispettando il cavallo, hanno posto fine alle torture per quei poveri cavalli, “tirati su” da cavalieri appesi in bocca. E sono un tipo patriottico, amo tanto il mio paese, oltre ai cavalli. Lo amo tutto! Nord, centro, sud ed isole. Ed amo vincere. Sono pertanto lietissima per questa decisione FEI. L’Italia, culla della cultura equestre, ha pertanto pure ricevuto il compito, prima a casa sua e poi nel mondo di presentare, con questo incarico sportivo di valenza mondiale, i cavalli e l’equitazione a tutta quella parte di persone che oggigiorno, con l’urbanizzazione, i cavalli e l’equitazione se li sono persi. In giro oggi ci sono bimbi che correndo in discesa cascano di sedere perché  non portano le spalle in avanti. Figuriamoci cosa capita , quando per paura in discesa a cavallo si appendono alle redini!  Trattasi di un’operazione “green”. Tanto per far contenti gli anglofili nel parlare. Sono sicura che un Caprilli insieme ad amici come Bettoni, Lequio, D’Inzeo, Capuzzo, son là che sorridono. Hai visto mai che in questa decisione FEI ci sia il loro zampino dal cielo con un lampo di luce? Un grazie speciale agli azzurri del Completo che hanno portato, con la loro qualificazione, l’Italia alle olimpiadi. E andiamo, che andiamo bene.