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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Cesena, bis consecutivo di Arazi Boko nell'Europeo

CESENA. Che notte al Savio, grandi corse, cavalli dal ricco palmares e driver dalla leggendaria carriera hanno dato vita ad un convegno dal respiro internazionale con il Campionato Europeo Orogel a festeggiare la sua 85^ edizione e premiare per il secondo anno consecutivo il dodicenne svedese Arazi Boko, un erede del grande Varenne che Alessandro ed Enrico Gocciadoro e Leonardo Cecchi hanno acquistato e valorizzato alla fine del 2017. La prima delle due prove dalle quali sono poi sortiti i nomi degli stoici protagonisti del race off,  aveva in Drole De Jet il netto favorito sin dalla vigilia, con il sei anni plasmato dal Pierre Vercruysse preferito all’indigeno presentato dai dioscuri Ehlert e Vecchione e sul norvegese di colori campani Cokstile, in leggero sottordine il campione uscente Arazi Boko.
Giallo in partenza con Drole De Jet  rinunciatario ed un veloce Uragano Trebì proiettato in avanti su un insolitamente lesto Vernissage Grif, al largo Cokstile ed in scia Drole De Jet, alla corda Ua Huka su un gruppo compatto. Al passaggio Uragano prova la melina e Drole tenta una velleitaria terza ruota ma poi, sull’accelerazione del leader e il contrasto di Cokstile ritorna sui suoi passi perdendo via via mordente, ed in retta entusiasmante arrivo a tre con il colpo di reni di Cokstile a risolvere di misura la contesa sul ritrovato Uragano Trebì e su Vernissage Grif, il tutto in 1.12.0 al chilometro.
Nessuna sorpresa e tutto come da copione nella prova successiva, Arazi Boko in vantaggio e poi facile vincitore dopo stop and go di pregio chiuso dall’allievo di Alessandro Gocciadoro in 1.12.0 (stessa media della prova precedente)  su Uragano Trebì e Vernissage Grif, con il race off della mezzanotte, tutto di marca scandinava, almeno per quanto riguarda i paesi natali dei due finalisti.
Scelta dei numeri appannaggio del team Gocciadoro, il tempo totale di Arazi Boko è stato infatti cronometrato un decimo in meno rispetto all’avversario e così Alessandro ha scelto la comodità della corda rispetto alla collocazione all’esterno toccata obtorto collo al sorprendente allievo di Antonio Di Nardo, e quando ormai il calendario indicava domenica 8 settembre 2019, i due si sono sfidati con Arazi al comando ed  il connazionale al largo con la lotta protrattasi sin sul palo dove la giubba gialla del team Gocciadoro ha posto un altro meritato sigillo sul Campionato Europeo e Arazi ha replicato al successo del 1 settembre 2018.