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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Cavallo da sella, interrogazione al Ministro.

IL PROBLEMA NAZIONALE del Cavallo da Sella è arrivato in Parlamento. Gli allevatori, come è noto, hanno protestato per non aver avuto una adeguata rappresentanza nella Conferenza Generale istituita dall’Unire e soprattutto per la politica attuata dall’Ente con tagli di bilancio a sfavore del cavallo italiano. Di tale sentimento si è resa portavoce la senatrice Loredana De Petris che ha presentato la seguente interrogazione al ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Paolo De Castro:
Per sapere, premesso che:
- l’Unire con determina n.134 del 24 maggio 2007 del segretario generale, riguardante “Modalità di gestione dei rapporti con le realtà associative nel settore del Cavallo da Sella Italiano per le materie tecnico-operative” ha istituito la Conferenza Generale Sella al fine di analizzare le tematiche del settore nelle linee generali;
- con la stessa delibera sono state istituite: a) la “Commissione per lo studio e le proposte di sviluppo del Piano Allevatoriale Annuale del Cavallo da Sella Italiano”; b) la 'Commissione per i rapporti tecnici con la Fise';
- di tali commissioni sono stati chiamati a far parte (quali componenti permanenti) con poteri  le seguenti associazioni: ANACSI (che rappresenta le APA), APICE (proprietari), ANIE (istruttori), Giacche Rosse (cavalieri di salto ostacoli), ANCCE (cavalieri di concorso completo), COE (organizzatori di eventi).
- le sigle di dette associazioni si sintetizzano in acronimo ‘G.A.Sella’ (Gruppo Associazioni Sella);
- oltre le predette Associazioni anche l’AIPAC (allevatori e proprietari) entra a far parte del cosiddetto “collegio di base”;
- le rimanenti associazioni: ANICA (allevatori del cavallo purosangue arabo); ANACAAD (allevatori del cavallo anglo-arabo e derivati); ANAM (allevatori cavallo maremmano) sono state, invece confinate in  funzione consultiva;
- l’Anam dispone di riconoscimento ufficiale da parte del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, in quanto detentrice del libro genealogico del cavallo maremmano e che il cavallo di razza Anglo-Araba ed i suoi derivati rappresentati dall’ANACAAD costituiscono in termini percentuali oltre il 40% dei cavalli da sella allevati in Italia;
- che l’ANICA e l’ANACAAD rappresentano ben due delle tre sezioni del Libro genealogico del Cavallo da Sella Italiano oggetto della determinazione UNIRE in premessa;
- la Delibera del Commissario Straordinario dell’UNIRE n. 92 del 19.04.2006 recante “Regolamentazione riconoscimento da parte dell’UNIRE delle Associazioni rappresentative dei soggetti operanti nel settore ippico” esplica che tra i requisiti delle predette associazioni vi è quello di “rappresentanza di un’unica categoria ippica… con esclusione degli organismi portatori d’interessi facenti capo a differenti tipologie di operatori ippici”;
quali siano stati i criteri, individuati dall’Unire per l’istituzione della Conferenza Generale Sella
 se tali criteri non risultino in contrasto con i fini istituzionali dell’Ente
se per i membri, tutti o in parte, della 'Commissione per i rapporti tecnici con la Fise', che prevede la presenza di 2 rappresentanti del ‘GA Sella’ non sia riscontrabile la presenza di conflitto di interessi;
se non esista contrasto tra la Deliberazione 92/2006 del Commissario Straordinario dell’Unire e la Determinazione 134/2007 del Segretario Generale UNIRE per quanto attiene i requisiti per il riconoscimento delle Associazioni;
Roma, 20 luglio 2007