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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Cavalli e redditometro, incubo senza fine?

Caro Direttore, sono Paolo Barrera dal Monferrato Astigiano, proprietario di tre cavalli anziani da compagnia, tenuti preso il proprio domicilio, mantenuti con foraggi di produzione propria, accuditi personalmente con una spesa annuale di circa 2000 euro per tutti e tre. Per l'agenzia delle entrate implicano una somma a disposizione nel portafoglio di quasi 58.000 euro annui (4800 euro al mese!!) con conseguente sanzioni per 41.000 euro per due anni (2006-2007).
Con un reddito di insegnante di scuola media di circa 18.000 euro annui, significa due anni di stipendio presi e dati direttamente al Fisco oltre a quelli già pagati con il 730 che è risultato completo e corretto su stessa ammissione dell'agenzia delle entrate. Però per il redditometro io sono un evasore ed essere considerato tale mi umilia. E cosa succederà per i prossimi anni? Vi assicuro che la sera fatico a prendere sonno.
PAOLO BARRERA

Non disperi! Ci risulta che da più parti, sia a livello politico che sportivo, si stiano prendendo contatti con il ministero delle Finanze per chiarire che i costi di mantenimento e il valore economico dei cavalli variano molto in rapporto all’utilizzo che se ne fa. Speriamo che il problema possa essere risolto rapidamente soprattutto nell’interesse dei cavalli anziani e dei loro proprietari. Sarebbe veramente paradossale vederli penalizzati per la loro generosità!