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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Cavalli a Roma, Gigio ed Umbria incontrano i bambini nello stand di Horse Painting

Il padiglione Slowlife di CAVALLI A ROMA ha presentato, lo scorso 15 febbraio, l'innovativa iniziativa equiartistica Horse Painting, che ha piacevolmente coinvolto il pubblico presente.
La pittrice Clarissa Lionello ha dipinto una tela¬-coperta in tessuto di jean, indossata dalla CAITPR Umbria, catalizzando persino l'attenzione del limitrofo stand dei Carabinieri a cavallo, di cui alcuni membri sono venuti ad ammirare il gesto artistico.
Gigio, l'altro cavallo da tiro  pesante rapido, ha invece interagito con i bambini, che hanno dipinto direttamente con le proprie mani sulla tela-coperta, posta sulla sua possente groppa, utilizzando appositi colori atossici.
Una performance nata e ideata dall’associazione tunisina Centre Hippique Mahdia, costantemente alla ricerca di interventi e interazioni non invasive con il cavallo, in stretta  collaborazione con l’associazione torinese A.S.SE.A. Onlus di Moncalieri.
L'Horse Painting nasce anche dalla volontà educativa di attribuire un ruolo ai cavalli anziani: quando raggiungono l'età della pensione possono essere ancora "attivi" senza svolgere un'attività che comporti sforzo. È anche un modo per far capire al bambino che il cavallo non è solo un animale da sellare ma un compagno con cui porsi in maniera diversa e ugualmente affascinante.
Non è un caso che nel video Dream, realizzato appositamente per il Salone dell'Equitazione CAVALLI A ROMA e proiettato durante l'attività equiartistica, si narri la storia di un nipote e di un nonno che condividono sogni ed emozioni.
I bambini che hanno dipinto la coperta di Gigio erano seguiti da Nicole Rovera, coaudiatore di IAA, gli Interventi Assistiti con gli  Animali, dell'associazione A.S.SE.A.
«Sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere come i bambini, anche se riuniti in gruppi disomogenei, abbiano subito trovato un loro equilibrio, lavorando in perfetta armonia e con grande rispetto nei confronti del cavallo.
Non ci sono mai state discussioni su chi dovesse dipingere e dove, o scaturite dal fatto che qualcuno di loro coprisse in parte il disegno di un altro: i ragazzi si sono integrati perfettamente, quasi a creare un'unica entità insieme al cavallo».
L'armonia regnava infatti sovrana nello stand dell'Horse Painting, dove si respirava un'energia gioiosa grazie alle pennellate magiche della pittrice professionista e dei giovani pittori in erba.
Nicole Rovera prosegue il racconto. «I bambini erano tutti molto concentrati su ciò che stavano creando: ognuno aveva un proprio progetto che si è fuso naturalmente con quello degli altri e guardarli interagire senza aver bisogno di comunicare tra loro è stato davvero emozionante. Un momento che definirei con l'aggettivo magico.
Sono intervenuta solo all'inizio per spiegare le regole dell'attività e del rispetto del cavallo, poi l'azione si è svolta in maniera estremamente spontanea. La coperta colorata dalle mani dei ragazzi concretizza la sensazione che ho definito, non a caso, magica».
I cavalli Umbria e Gigio, giganti da 9 quintali, sono stati disponibili e tranquilli, rilassandosi assieme ai partecipanti e appoggiandosi dolcemente, con il muso, sulla spalla dei bambini che li accarezzavano.
La performance esperita a Roma è la dimostrazione di come l'attività ludico-artistica condotta dagli operatori venga amplificata dalla presenza del cavallo, incrementando il benessere della persona producendo effetti terapeutici, educativi e socializzanti nel pieno rispetto dell'animale.

Il primo articolo al seguente link http://www.cavallo2000.it/detail/cavalli_a_roma_quando_la_pittura_accarezza_il_cavallo-id_19363.htm