''Caro Ruffo, le racconto le magagne dell'ippica''

LETTERA APERTA al dr. Francessco Ruffo della Scaletta, segretario generale dell’ASSI ex UNIRE:
“In un momento di grande caos e sconvolgimenti nel mondo dell'ippica in cui ne abbiamo sentite da più parti di tutti i colori, fare il punto con fatti e numeri (sono presi dal vostro sito UNIRE) sulla situazione, su quanto accaduto in passato, su quanto sta accadendo e su quello che accadrà o potrebbe accadere, non solo può essere utile a chi legge, ma a noi sembra fondamentale, specie dopo le ultime novità Assi ex Unire (a sua firma) riguardanti le Linee Guida 2012 ed il velocissimo affidamento del servizio televisivo a Teleippica per i prossimi mesi (Teleippica è di proprietà Snai/Trenno, società per la quale lei ha lavorato dal 2000 al 2009; essa si occupa di quel canale su piattaforma Sky pagato dall'Assi ex Unire che però si chiama SNAI SAT e che ha in palinsesto anche servizi riguardanti le quote di calcio, basket ed altri sport, ma questo lei lo sa).
Lungi da noi il pensiero che il suo passato possa avere interferito con tali scelte, siamo rimasti decisamente colpiti dal fatto che, nelle predette Linee Guida, la parte iniziale riguardi la Considerazione della riduzione risorse dello Stato all'ippica con conseguente diminuzione del montepremi del 40% circa e la Convenzione ippodromi con riduzione remunerazione del 40% circa. Probabilmente nella fretta si è dimenticato della prima, inderogabile, imprescindibile, indispensabile linea guida per il 2012: Riorganizzazione, Riordino,  Riassetto, Ristrutturazione, Ritrasformazione, Ricostruzione, Ritutto dell'ASSI ex UNIRE.
L'ippica, dal punto di vista scommesse che sono il suo ossigeno, perde negli ultimi anni una media del 20% annuo e tale perdita, senza interventi strutturali (su ASSI/UNIRE ed AAMS per cominciare), continuerebbe lineare come i tagli da voi operati. Nell'ultimo decennio l'Unire, nata nel 1932 come ente di diritto pubblico per l'incremento razze equine, (sappiamo che lei è in carica solo dal maggio 2011) ne ha combinate di tutti i colori. Se fosse un'azienda privata infatti i suoi libri sarebbero già da tempo in tribunale per il conclamato fallimento e molti amministratori del passato sarebbero già indagati o magari peggio, nelle patrie galere, ma questo lei lo sa.

I VOSTRI BILANCI (scarsamente pubblicati) lasciano parecchi dubbi a qualsiasi preparato lettore, Corte dei Conti compresa, la vostra operatività e le vostre scelte ed operazioni passate, più di un sospetto, ma questo lei lo sa.  Dal 2002 al 2007 l'aumento delle spese è stato esponenziale, l'era Panzironi/Alemanno è stata il top del declino con Investimenti  devoluti a quegli ippodromi che, visto lo stato attuale degli stessi definibili fatiscenti in maniera riduttiva, lasciano parecchi dubbi sulla reale utilizzazione delle somme ricevute.  In quegli anni abbiamo vissuto l'assurdità delle Agenzie, viste proliferare con concessioni a minimi garantiti, che mai hanno pagato detti minimi e per le quali L'UNIRE non ha mai fatto valere le fidejussioni presentate in gara ai sensi di legge (parliamo di una cifra superiore ai 100.000.000 di euro).
Nel 2003 la chicca di Unire Lab, con sede a Milano e poi con il “mostro” di Pomezia, ufficio che servirebbe per le analisi cliniche degli equini, Dna e necroscopia, ma che risulta del tutto inefficiente con analisi antidoping quasi sempre annullate ed azzerate a vario titolo, con evidente spreco del denaro pubblico, come da indagini aperte in seguito dal Ministro De Castro e dalla stessa UNIRE. Dall'inizio degli anni 2000 poi nessuna somma è stata mai pagate dalle agenzie stesse per la fruizione del segnale televisivo (cosa che tiene in piedi parecchi altri sport tra cui il calcio di casa nostra). Anzi, come detto da Ughi in un'intervista televisiva, l'Unire paga Teleippica (come detto proprietà Snai) da anni per tale servizio, ASSURDOOOOO!!!,  ma questo lei lo sa. Queste sono solo le più evidenti tra le Assurdità fatte nell'ultimo decennio dall'Ente che adesso lei gestisce, ma certamente ve ne saranno altre meno conosciute, ma questo lei lo sa.

ATTUALMENTE (dati 2011) l'Assi ex Unire dispone di 176 dipendenti più quelli assunti di cui al vostro Bilancio previsione 2011 pagine 17 e 18. Le vostre previsioni di uscita anno 2011 parlano di 34.653.967  di euro per Organi dell'Ente, spese del personale e beni di consumo dello stesso, 66.000.000 di euro per remunerazioni alle società di corse, 32.000.000 per gestione del segnale televisivo, 29.500.000 euro per spese prestazioni Istituzionali, etc. etc. Non ci soffermiamo nemmeno sulle previsioni da voi scritte per il 2012 e 2013 perchè la fossa delle Marianne in confronto sarebbe il buco del chiodo di un ferro di cavallo, per rimanere in tema; e come dimenticare i 2.400.000 euro di affitto del Palazzone in via C.Colombo, le spese galattiche per i talk-show di Bruno Vespa o le spese di cancelleria che un anno arrivarono quasi al 1.000.000 di euro (il fabbisogno di tutta la regione Lazio!!!). -Negli anni 80 abbiamo vissuto di persona e con i nostri occhi,  un'esperienza, estranea a questi fatti, che ci ha lasciato parecchio colpiti e che adesso però ci torna in mente: ci trovavamo in uno stato in cui regnava una dittatura vera ed opprimente; un ufficio pubblico che disponeva di un intero palazzo in periferia con circa 250 impiegati, fu scoperto essere in grave deficit, mal gestito, con personale inefficiente, e con parecchie magagne ed ammanchi nella parte amministrativa. Il dittatore in questione (ci trovavamo in Libia, a Tripoli, ed il dittatore era ovviamente Gheddafi) mandò una lettera con la quale cessava immediatamente l'attività di detto ufficio a far data dal giorno xx xx, ed invitava i dipendenti a non presentarsi al lavoro da tale data.
Il fatidico giorno xx xx all'alba, un plotone di circa 50 pale meccaniche messe una accanto all'altra in parallelo, con al seguito escavatori e camion per caricare materiale, si presentò sul posto, ed in giornata rase al suolo l'edificio. Dopo meno di un mese in quell'area si ergeva una bellissima ed utile autostrada. Dato che per fortuna siamo in democrazia, e bisogna trovare le vere soluzioni, a questo punto non ci va più di sparare sulla Croce Rossa; sarebbe troppo facile continuare, ma serve rimboccarsi le maniche e lavorare, dimenticando che tutti abbiamo vissuto alle spalle dello stato con un sistema basato sull'assistenzialismo.

PORTIAMO allora avanti i concetti basilari di innovazione, qualità, spettacolo, redditività, che sono alla  base di qualsiasi sana attività. Il nostro consiglio è quello di agire iniziando da tutti i problemi sopra elencati a cominciare proprio dall'Assi ex Unire. Bisogna assolutamente puntare sulla riduzione dei costi e l'aumento dei ricavi, riducendo le spese a cominciare dagli impiegati incapaci e nullafacenti oltre che in esubero (ricordiamo che negli altri stati all'avanguardia nell'ippica sono quasi la metà), magari spostandoli in altri uffici statali come ha già fatto Panzironi, nel settore immondizia, privatizzando alcuni dei servizi offerti come estrazione numeri o prelievi antidoping ed altro, dopo regolari gare d'Appalto, ma questo lei lo sa.
Necessita la soppressione immediata di Unire-Lab e di tutti quei rami secchi, come questo, che non hanno motivo di esistere e che pesano sui conti. Risoluzione immediata dei problemi legati a Teleippica e fidejussioni bancarie inesatte o inesigibili, nell'intento di aumentare i ricavi, controllo delle spese ed investimenti riguardanti gli ippodromi, premiando quelli che effettivamente agiscono migliorandosi. Convincere assolutamente Aams a variare le nostre scommesse con prelievi non da  strozzinaggio (nelle tris/quartè/quintè si supera il 40%) e tipologie differenti oltre che un unico totalizzatore, ed un investimento sulla pubblicità ippica, ma questo lei lo sa.
Da valutare e considerare immediatamente anche l'ottimo piano industriale pubblicato ai tempi del Ministro Zaia. Una soluzione immediata potrebbe essere la variazione delle % sulla destinazione del prelievo sulle scommessa e cioè: attualmente il prelievo medio è intorno al 29% con 12% ai punti vendita, 5% imposta statale e 12% all'ASSI/UNIRE (di cui il 50% alle corse, il 25 agli ippodromi ed il 25% alle spese ASSI/UNIRE). Basterebbe diminuire la % per i punti vendita o per lo stato, per avere più ossigeno immediato!  I problemi strettamente tecnici e molti altri che non elenchiamo solo per mancanza di spazio, di cui abbiamo anche letto recentemente, passano infatti da questi cambiamenti senza i quali sarebbero inutili.
Dimenticavamo: lei ha chiesto e detto a tutte le forze in campo, allenatori, proprietari, allevatori, guidatori, ippodromi etc. etc. di stringere la cinghia e di andare avanti per l'anno 2012 con la diminuzione del 40% su tutto, ma ovviamente siamo certi che, come per ogni bravo comandante, stia anche per essere pubblicata una sua delibera con la quale il suo stipendio annuo di 251.000 euro lordi sarà decurtato del 40%, ma questo lei lo sa?
Ci fermiamo qui, magari con la speranza di continuare in futuro, così come per le corse dei cavalli!
Ringraziandola per l'attenzione,

LILLO SANZANE

 

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11/01/2012 | Lettere al Direttore Lillo Sanzane
Roma, 18 Maggio 2012
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