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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Capannelle sui licenziamenti... e sul naufragio

Comunicato. La società Hippogroup Roma Capannelle intende precisare e chiarire quanto sta accadendo circa la ristrutturazione aziendale posta in atto per il tentativo di salvataggio della società e del suo patrimonio aziendale, incluse le competenze specifiche e i livelli occupazionali, compatibilmente con lo scenario economico in corso di evoluzione.

a)
In data 24 febbraio 2017 il Comune di Roma Capitale ha comunicato al MIPAAF di aver ritenuto di prolungare di un anno la concessione per la gestione del comprensorio di Capannelle per la definizione del procedimento di istruttoria finalizzato alla valutazione del prolungamento della durata della concessione stessa.

b)
Con lo stesso provvedimento il Comune ha dato atto che la scrivente “ha già realizzato ilavori   autorizzati   dall’Amministrazione,   non   ricompresi   negli   obblighi   del   titolo concessorio scaduto, per i quali l’art. 11 del Regolamento degli Impianti Sportivi prevede il prolungamento della durata della concessione, tenuto conto dell’impegno economico finanziario  sostenuto,  calcolato  sulla  base del  modello  di analisi  economica  di  cui
all’allegato F della Del.ne G.C. n. 170/2002 e ss.mm.ii ”.

 

c)
Le aspettative della società basate sui lavori effettuati e su quanto contenuto nel regolamento comunale per gli impianti sportivi, prevedono un prolungamento, chiaramente esposto nel piano   economico   finanziario   approvato   con   Delibera   di   Giunta   del   maggio   2013   e successivamente riproposta nel marzo u.s.  
Indipendentemente dall’esito della valutazione in corso da parte dell’Amministrazione è documentabile che il prolungamento da concederesarà ben ulteriore rispetto al mero 2017.

d)
In data 27/04/2017 il MIPAAF preso atto di quanto comunicato da Roma Capitale ha ritenuto “scaduta in data 31/12/2016 
” la concessione dell’impianto ed ha considerato intervenuta la scadenza dell’atto integrativo del contratto concernente la gestione degli impianti e dei servizi relativi all’organizzazione delle corse al trotto presso l’ippodromo diRoma. Non   riconoscendo   così   l’evidenza   che   Roma   Capitale   intende   procedere   al prolungamento della concessione. Rispetto tali decisioni la società ha assunto le coerenti iniziative giudiziarie presso le sedi competenti.

e)
I fatti elencati unitamente alla annunciata riduzione per il 2017 da parte del MIPAAF di un ulteriore 10% delle erogazioni alle società di corse e alla richiesta di Roma Capitale di un cospicuo aumento del canone di concessione a dun  milione   di   euro   che andandosi   a   sommare   alla   perdita   operativa   già   accusata   nel   2016   non   permette   la continuazione alle condizioni attuali dell’attività aziendale.
Pertanto l’annunciata riduzione dei livelli occupazionali unita a tutta una serie di significativi interventi di ristrutturazione operativa e societaria rappresenta l’estremo tentativo degli azionisti di salvaguardare l’attività ippica della capitale forti della convinzione di aver sempre dimostrato il massimo senso di responsabilità concretizzatosi con l’immissione negli ultimi anni di oltre dieci milioni di euro di risorse finanziarie che non hanno generato loro alcun ritorno economico ma solo imbarazzanti contenziosi e danni di immagine.

Roma, 15 giugno 2017

Hippogroup Roma Capannelle SpA