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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Campionato Mediterraneo. Costa terzo a Tunisi

A TUNISI ha avuto inizio il Campionato del Mediterraneo 2013 con la prima tappa dedicata ai fantini. L'italiano Alessandro Costa è giunto terzo in sella ad Amokran nel Prix de l'Union Hippique de la Méditerranée (1600 metri, 4000 dt per puro sangue arabi di 4 anni ed oltre) vinto dal tunisino Sofiane Roubai in coppia con Al Wasel, con al secondo posto il marocchino Khalid Ibba, al quarto il francese Alain Bonnefoy e al quinto l'algerino Thami Larzeg.
Il consiglio dell'Unione Ippica del Mediterraneo, l'associazione che riunisce federazioni ippiche e ippodromi di 14 paesi dell'area euromediterranea, ha messo a punto il calendario delle manifestazioni organizzate nel 2013.
L'evento clou sarà il primo Campionato del Mediterraneo per Puro Sangue Arabi in programma il 26 luglio nell'ippodromo francese di Cagnes-sur-Mer con montepremi di 30.000€ e la partecipazione, per la prima volta in assoluto, di binomi, cavalli e fantini, in rappresentanza dei paesi del bacino del Mediterraneo e del Mar Nero.
Sono state inoltre decise le date delle successive tappe dei Campionati che vedranno impegnati i soli fantini e driver delle varie nazioni e che comporranno un viaggio ideale lungo le rive del Mediterraneo e dei suoi mari interni che toccherà la Serbia (23 giugno a Belgrado tappa di trotto e di galoppo), l'Italia (27 luglio e 8 dicembre a Siracusa tappe di trotto e galoppo), la Russia (4 e 10 agosto trotto e galoppo a Uljanovsk e Krasnodar), l'Algeria (in occasione dell'inaugurazione della pista di trotto nell'ippodromo di Algeri a novembre) e il Marocco (23 novembre galoppo a Casablanca).
Il Consiglio ha poi deliberato un passo estremamente importante, che vuole essere prima di tutto un gesto di gratitudine da parte degli uomini e delle donne dell'ippica nei confronti del cavallo. L'Unione presenterà all'Unesco un dossier multinazionale per ottenere il riconoscimento dei valori culturali di carattere universale espressi dalla relazione tra l'uomo e il cavallo quali parte del patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Il lavoro di ricerca e di documentazione, che toccherà tradizioni, storie, saperi, feste, arti, pratiche sociali, discipline sportive e spettacolari, sviluppati grazie al cavallo e alle sue funzioni sociali e culturali nella sua ultramillenaria storia di collaborazione con l'uomo, sarà svolto da un'equipe di esperti formata dalle varie nazioni. Il processo di costituzione della candidatura sarà accompagnato da eventi culturali organizzati nelle varie nazioni in occasione delle tappe del Campionato con il coinvolgimento di comunità locali e regionali, organizzazioni, istituzioni e istituti di ricerca.
La Libia ha presentato la richiesta di adesione, che sarà esaminata nella prossima assemblea.