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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Calendario 2011, la Sardegna chiede giustizia

MARIO COSSU presidente dell'ANACAAD ha inviato la seguente lettera aperta al Commissario dell'Unire Cluaido Varrone: "Siamo sconcertati, arrabbiati, ci sentiamo presi in giro e non possiamo tacere il nostro disappunto dopo aver visto la nuova bozza di calendario pubblicata sul sito dell’UNIRE, addirittura peggiorativa rispetto alla precedente già ingrata. La nostra posizione non è cambiata rispetto alla lettera del 21 dicembre u.s. ed allegata alla presente.
E’ indispensabile che Lei ponga fine al ladrocinio in atto da troppo tempo nei confronti del cavallo anglo arabo da corsa, confermando per il 2011 almeno montepremi e corse dell’anno precedente, ridotte già all’osso.
"Come Lei stesso ha affermato nella riunione tenutasi a Roma tredici giorni fa, bisogna fare un’analisi seria del sistema ippico equestre italiano e noi siamo a disposizione. Siamo certi, infatti, che dallo studio minuzioso e corretto dei fatti non può emergere in alcun modo quanto riversato su di un calendario 2011 inaccettabile e assolutamente non in linea con i criteri stabiliti, tanto meno con quanto affermato nello statuto dell’Ente da Lei attualmente governato.
"Il trattamento inqualificabile verso l’anglo arabo si ripercuote inoltre contro un’intera regione, la Sardegna, un’isola che ha dato e sta continuando a dare all’Italia un contributo notevole, non solo in questo comparto, e non può essere continuamente vessata. Vogliamo giustizia, Le chiediamo impegni concreti e trasparenti per la salvaguardia d’importantissime attività produttive che rischiano d’implodere, causando danni sociali gravissimi.
Confidando nel Suo alto senso di responsabilità, attendiamo un immediato autorevole intervento per rimediare ad una situazione d’esagerata gravità".