E’ per questo che vogliamo rendere omaggio non tanto al Redford interprete de “La stangata”, capolavoro in celluloide che però del mondo dell’ippica traccia un profilo non proprio esaltante, quanto al Redford impareggiabile nel ruolo de “Il cavaliere elettrico” girato nel 1979. E’ la storia di Sonny Steel, bravissimo cow-boy dalla vita tormentata, che a Las Vegas viene chiamato a montare Rising Star. Scopre che il cavallo è stato imbottito di tranquillanti per uno spot pubblicitario, si ribella e con lui fugge per le praterie inseguito da una giornalista d’assalto (Jane Fonda). Alla fine dà la libertà a Rising Star, che felice galoppa nelle pianure dello Utah.
Un film affascinante: racconta la relazione profonda che lega un uomo a un cavallo e nel contempo sembra voler sottolineare l’etica della responsabilità che sempre dovrebbe accompagnarci nel rapporto con questo nostro antico compagno di vita. Temi che lo stesso Redford ha ripreso e sviluppato in un altro film che ha fatto epoca: L’uomo che sussurrava ai cavalli, datato 1998 e basato su un romanzo di Nicholas Evans.




















18/05/2012


