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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Bologna. Gocciadoro fa suo il GP Continentale

BOLOGNA. Un Arcoveggio affollato come mai nell’anno ed un clima tipicamente estivo hanno fatto da luminosa cornice alla 71^ edizione del Gran Premio Continentale, dedicato allo scomparso presidente Tomaso Grassi, ad un intricato Filly e al sentito ricordo di Vincenzo Gasparetto con la tradizionale disputa del Memorial giunto al suo 20° genetliaco, prove di spicco di un pomeriggio che dalle 14.55 sino all’imbrunire ha proposto dieci eventi agonistici chiusi con la tqq.
Grande pathos all’ingresso in pista degli 11 partecipanti al GP Continentale, con il folto pubblico ad applaudire i contendenti, capeggiati da un sontuosa Zaniah Bi, l’unica femmina in gara che Alssandro Gocciadoro guidava personalmente nel solo ingaggio possibile, stante un appiedamento che gli impedisce di interpretare i suoi allievi in competizioni avulse dal calendario classico di Gruppo 1, mentre il francese Fric Du Chene reperiva numerosi sostenitori anche in virtù della guida di Roberto Vecchione; simpatie pre-corsa anche per il Derby winner Zlatan, nella consueta versione Minnucci, in sottordine la rivelazione estiva Zefiro Bell.

Dopo il lungo warn up, partenza al fulmicotone per Zefir Gar che dopo 400 metri concedeva il via libera a Zaniah Bi, mentre si escludeva in rottura Zabul Fi, rimanevano a largo Zaccaria Bar e Zlatan, alla corda Zaire Wise As, precedeva l’ospite d’oltralpe Fric Du Chene, e gli altri in una lunga teoria chiusa da Zarrazza Italia. Sulla curva finale, Zefir Gar scattava al largo di Zaniah Bi  anticipando l’avanzata di Zanzibar As mentre a qualche lunghezza, Roberto Vecchione  tentava l’impossibile con Fric ed in arrivo pur soffrendo Zaniah regalava l’ennesimo Gran Premio ad Alessandro Gocciadoro, già a segno nel 2018 con il crack Vitruvio, impreziosendo la sua performance con il ragguaglio di 1.12.5 riportando in auge la giubba rossoverde della Scuderia Biasuzzi. 

Le dodici protagoniste del Filly sono scese in pista alla sesta corsa, un miglio per il quale si candidavano in molte, con il betting indeciso tra l’oggetto misterioso Zarina Roc, le tre proposte dei Gocciadoro, Zanzibar  Wise As , Zabriskie Ok, e Zealand As, tutte molto vicine nella valutazione e qualche fan anche per la new entry in prima classe  Zara. Partenza caotica con l’errore di Zona Da e di Zabriskie Ok e la conseguente, irrimediabile  squalifica, lo scatto in avanti di Zoe Grif Italia che proseguiva scatenata sospinta da Enrico Bellei percorrendo  il primo chilometro in 1.11.0 davanti a Zuid Africa Jbay, Zara e Zarina Roc, mentre dalla seconda fila cercavano di recuperare il gap Zaire Wise As e Zoe Amg. A metà della dirittura opposta alla tribune, la leader iniziava ad accusare il ritmo imposto, venendo avvicinata da Zuid Afrika Jbay che però sbagliava all’inizio della curva finale finendo a tabellone, mentre il tentativo di fuga della stanca battistrada si esauriva in dirittura dove l’estrema outsider Zoe Amg  scattava al largo di tutte vincendo a quota di 64/1 e al  ragguaglio di 1.12.3, primato della corsa eguagliato, mentre Zanzibar Wise As conquistava un secondo posto ricco di recriminazioni sulla regolare Zara.
Canta Napoli, nel Continentale Filly: Raffaele Chiaro al training, Gaetano di Nardo nel ruolo di lucido interprete e la signora Daniela Di Domenico in quello di entusiasta proprietaria di una giumenta salita in Emilia con un buon curriculum, ma di certo poco aiutata dalla collocazione tattica.