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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Bollate, dove i cavalli aiutano a ritrovare umanità e dignità

Chi è senza peccato, scagli la prima pietra.”
Facile dirlo quando ci si ritrova dalla cosiddetta parte giusta e ci si pensa così potenti da giudicare la vita degli altri, specialmente se si ritrovano all’interno di una Casa di Reclusione; quando, invece, si oltrepassa il muro alto, grigio con il filo spinato che divide il mondo fuori, bello e giusto, dal mondo del carcere, è ancora così facile dirlo e pensarlo?
No, non è per niente facile: e questo lo si comprende soprattutto nell’Associazione Salto Oltre il Muro ASD- Centro studi relazione uomo cavallo Onlus, una bellissima scuderia che si propone e cerca con tutte le sue forze di far rinascere cavalli maltrattati, sequestrati, con un passato difficile o semplicemente a riposo e uomini dal passato difficile, oscuro e difficoltoso. Ma, quando ci si ritrova a lavorare per buona parte della giornata con persone con cui mai si era immaginato e che magari hanno commesso il più efferato dei reati, ci si rende conto che prima di essere delinquenti, assassini, truffatori  ed altro sono soprattutto esseri umani. Tra un lavoro e l’altro, tra una lezione e l’altra, queste persone ogni tanto chiedono consigli o semplicemente di essere ascoltati e in quegli occhi si nota così tanta sofferenza, amarezza, dolore, disillusione, arrendevolezza e sfiducia  negli umani che quasi si vorrebbe avere il potere di riavvolgere il nastro della loro vita e non averli fatti sbagliare.
La stessa sfiducia la si nota negli occhi di quei cavalli, che con difficoltà, premura e rispetto si cerca di far rinascere, dal passato difficile segnato dai maltrattamenti , che vorresti poter aver per loro lo stesso potere desiderato anche per gli uomini.
E’ un’attività estenuante, faticosa, risucchia energie; certe volte ci si sente abbandonati, così fragili che sembra che da un momento all’altro ci si debba spezzare, fa mettere in discussione, pensare, cambiare la prospettiva da cui si vedono le cose perché in certe giornate difficili, la realtà e la verità si para davanti in modo così crudele e violento che toglie il respiro.
Però, ci sono, soprattutto, giornate bellissime, in cui tutto riesce alla perfezione e si starebbe ore a guardare l’interazione tra queste due specie così diverse ma accomunate da fattori uguali presenti nelle loro vite così diverse e distanti: veder lavorare insieme uomo e cavallo, cosi diversi ma così simili allo stesso tempo, vedere come uomini rudi, duri e apparentemente insensibili si prendono cura dei rispettivi cavalli assegnati con quell’amore così puro e genuino, mettendosi nelle mani del cavallo, e come il cavallo si affida ciecamente all’uomo, riacquistando un po' di fiducia che quel passato tanto tremendo e burrascoso gli aveva fatto perdere, fa capire che ne vale la pena.
Ma più di tutto, in giornate come queste, ma anche in quelle difficili dove nulla va per il verso giusto e che fanno venire tanta voglia di abbandonare il colpo, ci si accorge che non si è soli nel cercare di far rinascere uomini e cavalli.