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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Bandiere a mezz'asta, è morto "er sor Luigi" Camici

ROMA. Bandiere a mezz'asta nel galoppo. E' morto Luigi Camici. Aveva 93 anni ed è stato uno dei più grandi allenatori nella storia del turf italiano. Toscano di nascita, era cugino di Enrico Camici, il leggendario fantino di Ribot.
Aveva cominciato la sua gavetta presso la Scuderia Mantova, che ha amato profondamente tanto è vero che nel suo cuore ha sempre avuto un posto d'onore il Derby vinto con Leon de San Marco per la giubba verde con tracolla gialla.
Era romano d'adozione e per la tifoseria era diventato semplicemenete "er sor Luigi". Classiche di ogni tipo nel suo palmarés (compreso un Derby vinto in tarda età) ma il suo capolavoro è stato Tony Bin, avuto in allenamento da Luciano Gaucci che lo aveva comprato per caso e per quattro soldi.
E' lungo l'elenco dei gran premi vinti da Tony Bin che però ha consegnato alla storia Luigi Camici e l'Allevamento White Star legando il suo nome al Prix de l'Arc de Triomphe a Parigi: secondo nel 1987 e primo nel 1988, che impresa!
Personaggio schietto e di poche parole, autentico uomo di cavalli, è stato l'unico allenatore a non aver festeggiato la vittoria nell'Arc con il proprietario del cavallo: la sera di quella domenica era sull'aereo che lo riportava a Roma mentre a Parigi, nel famosissimo Hotel Ritz, Gaucci brindava in un ricevimento cui partecipava addirittura il nostro Ambasciatore.
"Er sor Luigi" è stato un maestro e sarà per sempre un esempio per chi ama il galoppo. L'ippica di rado è stata generosa con i suoi eroi: speriamo che per Luigi Camici riesca a dare il  meglio di sè ricordandolo sempre e degnamente in ogni ippodromo.
Al figlio Fabrizio, anch'egli allenatore, e alla famiglia il commosso abbraccio di Cavallo 2000.