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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Assogaloppo, nuovo siluro contro la Lega Ippica

DA FABIO CARNEVALI, presidente di Assogaloppo, riceviamo e pubblichiamo: “Nel regno dei ciechi chi ha un occhio è il Re”.....a meno che.... dentro il virgolettato c'è un vecchio detto, fuori la mia aggiunta. Io non posso affermare che Assogaloppo sia l'unica associazione lucida in un momento grave come quello attuale, ma allora, caro sostenitore della Lega Ippica, aiutaci a capire. Intanto va sottolineata la lungimiranza e la sagacia di chi ha scelto il “prefisso” LEGA, in un periodo in cui anche la Lega Anti Vivisezione e la Lega Ambiente, probabilmente insieme alla Lega Nord stanno pensando di cambiare il loro..
Ma passiamo a cose più serie (o tragicomiche?)
Non v'è chi non sappia che negli ultimi 20 anni gli ippodromi (e parte dei concessionari - SNAI - che ne detengono grossa parte di azioni) hanno dominato il panorama ippico nazionale. Fiumi di danaro pubblico e privato sono entrati nelle loro casse, tramite convenzioni che premiavano la quantità degli eventi (corse) a decremento della qualità dei servizi; loro uomini di punta (Melzi d'Eril – Presidente Federippodromi e non solo) hanno occupato posti chiave in momenti delicatissimi (qualcuno ricorda la vendita dello storico ippodromo di Torino galoppo...); mentre, fatta eccezione per uno o due casi, centri di allenamento venivano trascurati, accoglienza nelle giornate di corse disattesa, manutenzione degli impianti semi-abbandonata; promozione resa pari allo zero eccetera.

ABBIAMO ASSISTITO ad interferenze di ogni genere nell'andamento della cosa ippica e tutti, in particolare gli operatori del settore, hanno sempre considerato pesantemente colpevole la posizione dei gestori di ippodromi che, insieme ai concessionari, nulla facevano per sostenere il nostro mondo.
Adesso il Piano della Confindustria commissionato da HippoGroup per allargare a dismisura l'impiego negli ippodromi di gioco d'azzardo (racinos) avendo bisogno del supporto di tutti, (anche perchè, se decolla, darà non solo la possibilità di fare del “contenitore ippodromo” qualsiasi cosa, ma offrirà la possibilità di decidere quanti soldi destinare a se stessi e quanti al resto...) partorisce l'idea della Lega Ippica, che, ovviamente, subirà il totale dominio degli Ippodromi stessi. Dunque, se ho ben capito, morta l'Ippica Italiana con l'evidente complicità di ippodromi e concessionari, “finalmente” ci avviamo verso la totale consegna del nostro ipotetico futuro ai responsabili del nostro terrificante presente.
E' o non è fantastico?

MA A TE, caro sostenitore della Lega Ippica, come te l'hanno raccontata la favola di Cappuccetto Rosso? Guarda che la nonnina con la bocca graaande, e le mani graaaandi, e tutto graaande è il Lupo Cattivo!
Possibile che solo Assogaloppo abbia almeno “un occhio” per vedere?
“Nel regno dei ciechi chi ha un occhio è il Re” a meno che..
A meno che i furbi non spengano la luce.
Forse questo è quello che è successo.

P.S.- Lo scoop dell'anno è che dopo che l'Ippica verrà consegnata
agli Ippodromi, la Parmalat richiamerà Tallisto Canzi a gestirla ed il
Comandante Schettino sarà nominato docente all'Accademia Navale.
Auguri.

FABIO CARNEVALI