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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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ASOM Bollate custode giudiziale anche di quattro asinelli

Quando si decide di dedicare la propria vita a salvare anime e vite, indistintamente dalle specie, accade che proprio non si riesce a restare inermi e indifferenti davanti a situazioni di violenza e maltrattamento.
Così, A.S.O.M. ha accolto, da febbraio, nella sua struttura quattro asinelli, maschi e stalloni, sequestrati ad Alessandria per maltrattamento ed incuria dei proprietari, dopo una splendida collaborazione con il Rifugio degli Asinelli.
Proprio pochi giorni fa, l’Associazione è stata nominata custode giudiziale e si preannuncia una strada tortuosa e lunga, come ogni sequestro che avviene.
E così, i quattro asini sono entrati a far parte della famiglia sgangherata e imperfetta, pronta a donare amore, a chi non lo ha mai ricevuto. Bartolo, Paolo, Franco e Salto (strana coincidenza, che alla fine sia stato accolto da un Associazione che si chiami “Salto Oltre il Muro”) donano amore e pace ai cuori sofferenti e angosciati degli esseri umani, che si trovano a far i conti con le conseguenze dei propri sbagli passati.
E’ difficile salvare due vite e due anime dannate: richiede una forza (soprattutto emotiva) notevole ma la soddisfazione è grande. Vedere come persone, che sono definiti carnefici e per cui la società butterebbe la chiave della cella, rinascano grazie ai cavalli e agli asini, è meraviglioso; vedere i detenuti, definitivi anaffettivi e rudi per eccellenza, siano delicati e donino amore è meraviglioso.
Oltre a #cavallincarcere, ha preso vita anche #asinincarcere, dove i protagonisti hanno due orecchie lunghe, visi buffi e persone che stanno imparando a convivere con le regole di una società civile e rispettosa, proprio quella società che i quattro asinelli non hanno mai conosciuto.
#asinincarcere può essere sostenuto attraverso il bonifico bancario, carta di credito sul sito www.cavallincarcere.com oppure attraverso donazione di materiale.