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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Ascot. Highland Reel da padrone nelle King George

ASCOT. In una edizione equilibrata, senza un favorito netto, le King George si trasformano in una partita a scacchi dove si rivelano decisive le mosse dei fantini. Olivier Peslier, Ryan Moore e Lanfranco Dettori montano i favoriti. La corsa capolavoro la dipinge un geniale Ryan Moore che all'uscita dalle gabbie porta subito in avanti l'irlandese Highland Reel, in casacca bianco e viola. Alle sue spalle Dettori sistema il tre anni Wing Of Desire, mentre Peslier decide per la corsa d'attesa, in sella al favorito della prova, Dartmouth, il cavallo della Regina.
Moore nei primi due-tre cento metri di gara sembra impostare cadenza moderata, poi, invece, gioca il jolly. Sulla piegata accelera, così affronta con due-tre lunghezze di vantaggio la dirittura di fronte. Dietro, in giubba rossa, c'è ancora il plastico e bel tre anni Wing Of Desire, sui primi si affacciano anche Sir Isac Newton, l'altra pedina di Aidan O' Brien, vicino galoppa il francese Erupt, ancora in quinta posizione e largo un prudente Dartmouth. Così i cavalli entrano in dirittura, Moore regala ad Highland Reel il prezioso riferimento dello steccato. Con il passare dei metri Dettori chiede concentrazione e azione redditizia a Wing Of Desire.
Il bel tre anni avanza ma davanti è ancora saldo l'irlandese di Aidan O'Brien. Dartmouth è ancora all'attesa. Proverà nel finale in mezzo alla pista, ormai tardi. I giochi sono fatti. Nell'ultimo furlong c'è un tentativo di Wing Of Desire, ci prova Dettori, ma riesce a colmare parzialmente il gap, perchè Moore con il vantaggio della corda fa ripartire ancora una volta Highland Reel. Il palo è vicino, l'irlandese conserva una lunghezza e un quarto sul quarto classificato di Epsom,. Due lunghezze e un quarto dopo c'è Dartmouth, che sale sul terzo gradino del podio, sfumato il segno della Regina Elisabetta II di vincere per la seconda volta la Corsa dei diamanti.