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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Ascot. Dettori ed Enable soffrono ma conquistano le King George

ASCOT. E' stato un testa a testa duro, appassionante quello a cui Enable e Crystal Ocean hanno dato vita sul palcoscenico di Ascot. La corsa faro dell'estate, le King George, non ha tradito le attese e due straordinari primattori hanno galoppato la dirittura d'arrivo fianco a fianco, ribattendo colpo su colpo, non arrendendosi mai, con la campionessa allenata da John Gosden, con Frankie Dettori in sella, che sul palo ha messo una testa avanti. Così la favorita, giocata a 2/5, ha vinto l'undicesima corsa conseutiva e la nona corsa di gruppo. Ha raggiunto Dahlia nella mitologia della corsa e Lanfranco ha imitato il grande Lester Piggott che nel 1974 in sella all'americana trionfò sui saliscendi dello splendido ippodromo inglese.
I commentatori britannici, e il pubblico naturalmente, sono rimasti incantati dallo spettacolo di questa edizione delle vecchie King che fino agli Novanta erano la corsa più importante del turf Continentale. Hanno parlato di battaglia tra due giganti, di qualcosa di raro che si è veduto nella storia del turf. L'epica del galoppo ha un precedente proprio nel gruppo 1 di Ascot di fine luglio, nel 1975 Grundy e Bustino ingaggiarono un duello furibondo vinto da quel campione costruito dai Vittadini.
Dettori scendendo da Enable si è dichiarato "emozionato, stanco, felice di aver montato e vinto ancora una volta con una cavalla come Enable, che tra i campioni che ho montato occupa un posto privilegiato nel mio cuore". Una campionessa formidabile che una Nazione intera ha spinto verso il traguardo.