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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Anche nelle Oaks Stefano Botti con uno squadrone

C'è una bella storia che aleggia sulle Oaks d'Italia, in programma domani a San Siro. Quella di Holy Moon, fattrice dalla produzione  straordinaria, madre delle ultime vincitrici della classica milanese e ancora in lizza con un altro prodotto, Wordless, imbattuta in 3 corse e tra le maggiori pretendenti al successo. Lei non si ferma mai, Holy Moon. Cherry Collect, Charity Line e Final Score l'hanno portata in alto brillando di luce intensa nelle  edizioni più recenti del Derby rosa e il poker non è poi un'eventualità remota, dal momento che Wordless è finora imbattuta e nessuno conosce esattamente i suoi limiti. Oggi però ci sarà da battere Joyful Hope, che ha siglato l'Incisa e si presenta al via con solide credenziali. Stefano Botti, "l'O'Brien italiano" ne schiera 5 su dieci e difficilmente le Oaks non assicureranno al trainer di Cenaia un altro traguardo prestigioso dopo quelli già ottenuti nel 2015 nel Regina Elena, nel Parioli, nel Presidente della Repubblica e nel Derby. Insomma sull'impero dei Botti non tramonta mai il sole e la striscia dorata sembra destinata a non esaurirsi tanto presto.
 Favulusa, della scuderia Rencati, denota anch'essa chance non trascurabili. Ha sempre vinto in modo autorevole e oggi tutti si aspettano da lei una prova all'altezza. Poi viene Reset in Blue, compagna di colori di Wordless e accreditata di mire solidissime, come lo stesso Botti ha dichiarato in sede di pronostico lasciando comunque intendere che tutte le sue pupille si presentano cariche di ambizioni e al top della forma. Le nostre dovranno guardarsi in ogni caso dalle tedesche sempre agguerrite, in particolare Full of Beauty passata a vele spiegate negli ultimi due impegni di Düsseldorf e Monaco, e stimatissima dal team Woehler.