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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Amarcord... Quando Parigi si inchinò a Nearco

IL TRIONFO DI NEARCO di Adolfo Cotronei
Dal Corriere della Sera del 27 giugno 1938

“… I concorrenti sono ora sul fondo della dirittura e si avvicinano al passo verso i nastri per l’allineamento. L’orologio segna le 16.50; è già un’ora di ritardo sul programma. Proprio innanzi alla nostra tribuna della stampa, i puledri scattano. La partenza è pronta e nessuno è sacrificato. Pietro Gubellini si trova subito nel centro del gruppo e non forza per avvantaggiarsi, poiché gli ordini sono ben chiari. Nearco non deve fare la corsa in testa, ma seguire in buona posizione. In testa va Accius, un cavallo di Boussac che deve fare il gioco al compagno di scuderia Cillas. Anderson pigia su Accius e guadagna alcune lunghezze, seguito da Pylos che per un attimo si appariglia al battistrada, Dietro, il plotone è compatto, chiuso da Canot, il secondo arrivato del Derby francese, montato da Johnstone, velocissimo nelle corse brevi e spesso tardivo o temporeggiatore nelle lunghe distanze.
Quando il gruppo ha passato la prima curva, stretta e insidiosa, Nearco è al sesto posto, in fuori, dietro Cillas, Castel Fusano, Ad Astra, Cavallino. Gli è di fianco Six Avril. Gubellini non si preoccupa che di una cosa: non lasciarsi imbottigliare.
Alla porta di Boulogne, Cillas è in seconda posizione, a qualche lunghezza dal battistrada. La salita ormai è finita. Ora la pista è in discesa, quella discesa che costò la corsa a Donatello II un anno fa. Elliott, che pure ha vinto il Derby di Epsom su Bois Roussel e il Derby di Chantilly sul figlio di Tourbillon, impone a Cillas un primo, serio sforzo portandolo alla pari di Accius e cercano di staccarlo all’inizio dell’ultima curva. Il puledro risponde generosamente e dopo un attimo prevale.
Nearco è richiamato a braccia da Gubellini e scatta nel suo stile inimitabile: è in fuori ma in pochi balzi passa in prima linea. All’inizio della dirittura è su Cillas, ed Elliott alza la frusta: Cillas tenta di resistere ma Nearco lo schianta con la sua classe e la sua foga. Gubellini dà al crack un colpo di frusta, indi a forza di braccia impone lo scatto travolgente: Nearco è primo con la sua autorità magistrale, come ha scritto Paris Sport: dietro Nearco, a un paio di lunghezze, il vincitore del Derby inglese, Bois Roussel.
Un’ ultima emozione: Canot è sorto dalla retroguardia, piazza la sua temibile punta, si porta a una lunghezza da Nearco, a cento metri dall’arrivo. Gubellini dà un secondo colpo di frusta, Nearco mantiene il suo ritmo, l’attacco è respinto. Federico Tesio ha conquistato finalmente il Gran Premio di Parigi con il miglior prodotto del suo meraviglioso allevamento.

Una ovazione ha accolto questa vittoria. Abbiamo visto Gubellini rientrare al peso con un mazzo di fiori tra le mani, tra una folla di italiani plaudenti, e appena Nearco è rientrato nel recinto si è scandito in coro il nome di Tesio. Anche i francesi applaudivano, anche i francesi acclamavano. E il Presidente della Repubblica si è rallegrato con il vincitore. Tesio era raggiante ma non è stato loquace. Gubellini ha detto che lungo il percorso un solo avversario lo ha impressionato: Cillas. Ma quando ha dato al suo puledro il primo colpo di frusta, era già certo di vincere. Il primo colpo di frusta che ha avuto Nearco nella sua carriera.
Ad una settimana di intervallo, abbiamo vinto a Parigi il maggior premio francese di galoppo, dopo aver conquistato con i calciatori il campionato del mondo.

Avremmo voluto che questo resoconto avesse il fuoco della giovinezza ma siamo fiaccati dalla fatica e dall’emozione.”