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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Amarcord... Così nacque il galoppo a Milano

LE CORSE DI GALOPPO a Milano si sono dislocate in maniera curiosa: spesso fuori la cinta cittadina. Nell’anno 1800 è ricordata una corsa in zona Loreto e successivamente, anni 1830-1831, in Piazza d’Armi dietro al Castello Sforzesco. Si correva ad anni alterni e nel 1872 fu persino scelta Casbeno (Varese) come ippodromo dei proprietari milanesi. Quasi scampagnata primaverile dal 1875 in poi, si andava in carrozza a vedere le corse nella brughiera di Senago-Garbagnate e, nel 1833, si costruì un ippodromo di galoppo a Castellazzo, proprio nelle adiacenze della pista di Senago.

IN QUEST’ANNO 1883, che si considera l’avvio effettivo di una attività programmata delle corse di galioppo a Milano, si corse a Castellazzo – il vecchio ippodromo di San Siro si inaugurò solo il 10 maggio 1888 – il primo Premio Città di Milano di lire 5.000, donate dal Municipio della città meneghina, per cavalli interi e cavalle di ogni razza e Paese, di 3 anni e oltre. Vinse Fakir, cavallo intero, baio scuro di 4 anni del Principe d’Ottajano (Napoli) montato dal fantino inglese Rook, su Hungerford, cavallo intero, baio scuro, di 4 anni, del Conte Giuseppe Teltener (Roma).
Nello stesso giorno dell’inaugurazione – 17 maggio 1883 – si corse il Gran Premio di Lombardia di lire 7.000 date dalla Società Lombardia, per cavalli interi e cavalle di 3 anni, nati e allevati in Italia.

VINSE ROQUENTIN di Sir James, su Mackay del Conte Teltener. Questo Gran Premio Lombardia costituì una basilare  prova classica fino al 1888, quando divenne un sostanzioso handicap. Si è fatta confusione tra i due Premi, Milano e Lombardia, perché, oltre alla consonanza geografica, nel 1887, il 15 maggio, Lazio, cavallo del Generale Agei, vinse su Carlandrea il Premio Lombardia e due giorni dopo, 19 maggio, lo stesso cavallo ripetè la vittoria su Mantle nel Premio Città di Milano.
Inoltre, nella stessa occasione, le 5.000 lire che il Municipio elargiva per il Premio Città di Milano furono stornate sul Gran Premio Lombardia, ritenuto molto più importante.
Molti vincitori del Premio Città di Milano, tra cui Filiberto e Baiardo, furono anche laureati nel Derby dei 3 anni.

UNA CURIOSITA’ per i trottofili, tanto per non trascurarli: la prima registrazione di corse ufficiali di trotto compare sull’annuario del galoppo – Jockey Club . primo volume, anno 1881 - ed è l’annuario per l’iscrizione e i pagamenti rateali del Gran Premio della Società Torinese per le Corse dei Cavalli. Trottatori attaccati a veicoli a due ruote: “La corsa non avrà luogo se per il 31 dicembre 1881 non vi saranno dodici cavalli iscritti. La Società Torinese ha stabilito che queste corse abbiano luogo di anno consecutivo allo scopo di favorire gli allevatori italiani di cavalli trottatori”.
Documentazione di una armonia che, dall’inizio, legava gli amanti del cavallo. Armonia che, se oggi consolidata con un racconto ravvicinato, chiaro, continuo, deciso porterebbe al riapproprio della politica ippica e della conseguente parte economica, a favore dei produttori e proprietari di cavalli, che, da tempo, l’hanno persa di mano.