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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Accorato appello a Berlusconi e a Galan
''L'ippica è in agonia, fate qualcosa per salvarla''

PIER LUIGI D’ANGELO, coordinatore delle categorie professionali del Trotto e del Galoppo, ha inviato la seguente lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro dell’agricoltura Giancarlo Galan:
“Ill.mo Presidente Berlusconi, Ill.mo Ministro Galan,
non è la presunzione che mi spinge a questo accorato appello, bensì lo sconforto ed il senso di responsabilità che mi vede nuovamente impegnato in prima linea dal Coordinamento delle categorie professionali dell’Ippica Italiana del Trotto e Galoppo.
“Mi rivolgo a Voi impegnatissimi nella difficile arte di governare, arte che nonostante tutto quello che sta accadendo in questi giorni tempestosi ritengo ancora più che mai “nobile”.
“Nella partecipazione attiva alla campagna elettorale della Regione Campania per il PDL, ho riscontrato una esigenza improcrastinabile di risposte certe da parte dei cittadini alla classe politica, sovente troppo distratta dagli interessi personali e di partito e poco attenta alle esigenze della Nazione Italiana che nel mio immaginario va da Quarto a Marsala passando per il Garigliano. Le difficoltà ci sono, sono enormi, tuttavia lo spirito propositivo che Lei Presidente Berlusconi ha sempre dimostrato portando l’Italia ad essere decisiva nella scacchiere politico Mondiale, e che Lei Ministro Galan ha portato nel governare il Veneto in maniera concreta e rigorosa spianando la strada al Suo successore, deve ambedue farVi riflettere su un dato di fatto ineccepibile e da me sostenuto anche all’allora Ministro Luca Zaia in diverse occasioni ufficiali ed ufficiose: non possono essere l’ippica e 50.000 lavoratori del settore a dover pagare il  cambio di conduzione alla guida del Mipaaf…!!!
“La conseguente dilatazione dei tempi di risoluzione della profonda crisi economica che attraversa il settore e che è iniziata con l’esproprio “proletario” e senza rimborso alcuno, voluto ed imposto dall’allora Ministro Visco, della propria rete di vendita dalle scommesse sportive, dal Superenalotto e dalle Slot Machines, deve essere affrontata e risolta una volta per tutte!!! 
Il Governo Berlusconi nel prendere atto di ciò con la legge 185 ne ha consentito la sopravvivenza, ma “ahinoi” il previsto piano industriale Ministeriale, dalla lunga e complessa gestazione, per il recupero dei volumi di scommesse e di visibilità del settore, proprio a causa delle problematiche connesse all’avvicendamento sopracitato, non è ancora partito … rischia di rimanere al palo e con esso, mancando le risorse ad un Ente, l’Unire, oberato di debiti “Bipartisan”, a meno che non si intervenga in sede legislativa con una proroga della 185, la grande ippica italiana vedrà propria fine coincidente con l’anno 2011.  Ribadisco il diritto alla sopravvivenza futura ed alla dignità di quanti hanno contribuito a portare questo settore ai vertici mondiali mantenendolo tutt’ora con grandi e personali sacrifici imprenditoriali e professionali dal profondo risvolto sociale, agricolo e non inquinante... Le promesse e gli impegni elettorali vanno mantenuti, ed è agli atti che le Vostre Persone sono sempre state attendibili in tal senso.  Una cosa è certa: il fallimento dell’ippica italiana potrebbe essere, soprattutto nel Mezzogiorno, laddove il sottoscritto aveva la responsabilità per A.N. , una vera e propria catastrofe per le migliaia di lavoratori del comparto che in quelle Regioni, alternative, al momento non hanno!!! Si alimenterebbero pericolose derive sociali e questioni Meridionali mai sopite e sempre impellenti nell’agenda di quello che deve necessariamente essere il “Governo del Fare”.
“Gentilissimi ed Illustrissimi protagonisti della “nobile” politica italiana mi vedo purtroppo costretto a ricordarVi che oramai da troppo tempo i medici “chiacchierano” ed il malato “ippica” continua nella sua progressiva agonia finanziaria, strutturale e mediatica.
RingraziandoVi dell’attenzione che ci dedicherete Vi auguro i migliori successi.
Vi allego la situazione progressivamente critica dell’Ente di riferimento Unire e le cause che a mio (non solo) avviso hanno determinato l’attuale situazione”.
Il Coordinatore delle categorie professionali del Trotto e del Galoppo
Dott. Pier Luigi D’Angelo