Una partecipazione scarsa di appassionati. Molti però i professionisti dell'arte equestre impegnati a cogliere quel messaggio che il francese Pignon ha voluto trasmettere, non fatto di retorica o demagogia, di "perbenismo" o tolleranza, bensi di rapporto con basi etologiche volto a trovare la dovuta attenzione da parte del cavallo.
J.F. Pignon si è esibito nelle più grandi platee mondiali, ha avuto delle partecipazioni in produzioni cinematografiche, dal Giappone alla Spagna gli sono stati conferiti riconoscimenti e consensi, nel 2009 ha fatto sognare il pubblico di Fieracavalli di Verona. Sempre con grande umiltà e sintonia, si connette con i suoi cavalli e con i cavalli di coloro che partecipano agli stage. Una esperienza unica in Italia (e da ripetersi) volta sempre più al rilancio della cultura del rispetto verso i cavalli e alle forme di comunicazione e studio su di essi.



















31/07/2010


