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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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"A Cavallo!” Riflessioni sul futuro del turismo equestre in Sicilia

I relatori del convegno
I relatori del convegno

Si è svolto ieri, sabato 3 luglio, "A Cavallo!", il primo convegno Internazionale sull'equiturismo e sul turismo lento. Nel panel dei relatori, una rosa di docenti universitari ed esperti provenienti da diversi Paesi, europei e non.  

L'evento internazionale ha avuto come obiettivo l'indagine puntuale e il confronto su un segmento turistico, quello equestre, in grado di generare 9 miliardi di euro di indotto con 33 milioni di appassionati solo in Europa. 

Gli esperti si sono riuniti ad Ambelia con l’intento di trasferire case history e competenze a un territorio, quello siciliano, che già vanta diversi cammini come quello di Santa Rosalia e lo scavalcamento dei Nebrodi. L’obiettivo, infatti, è quello di poter mettere a sistema il patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico del territorio siciliano con le potenzialità offerte dall’equiturismo che, in periodo post-pandemico, ha registrato forte crescita, grande dinamismo e soprattutto un potenziale inespresso da valorizzare anche in ambito digitale. 

Secondo i dati forniti dal Dipartimento di studi europei Jean Monnet di Lugano, infatti, l’Italia fa registrare un milione e mezzo di appassionati con 7mila chilometri di itinerari lungo i quali sono censiti 16mila allevamenti, con oltre 50mila addetti, per un volume d’affari che supera i 900 milioni di euro. Una platea di potenziali turisti legati al mondo del cavallo da intercettare, grazie alla presenza di strutture come il Centro equestre di Ambelia e la valorizzazione di “cammini” e itinerari culturali a cavallo, in un territorio come quello siciliano dove questo tipo di turismo può vivere una stagione molto più lunga che altrove.  

Ciò che si auspica, quindi, è poter giungere nei prossimi anni ad un’offerta turistica sì slow, ma che sia al tempo stesso totalmente integrata digitalmente per un’esperienza del viaggio lento che sfrutti le tecnologie, le competenze e il racconto del patrimonio culturale che si sta attraversando. 

Al termine del convegno, proprio a testimoniare quanto il cavallo possa essere al centro di politiche sostenibili che abbracciano anche tematiche sociali di inclusione, tutti i relatori sono stati omaggiati da ceramiche di Caltagirone realizzate dai detenuti della Casa Circondariale di Caltagirone, impegnati in un programma di reinserimento nella comunità. 

 

A seguire l’elenco dei relatori intervenuti

Salvatore Messina, Academic Head, Dipartimento di Studi Europei "Jean Monnet", Lugano, Svizzera

• Fabio Carbone, Coventry University, U.K. (ON-LINE)

• Alla Peressolova, già Responsabile Itinerario della Seta - UNWTO

• Alzbeta Kiralova, Università di Praga, Repubblica Ceca (ON-LINE)

• Nadia Abaoub Ouertani, Università La Manouba, Tunisia

• Eleni Pagkratiou, Agenzia di sviluppo dei Comuni di Zagori, Grecia

• German Ortega Palomo, Università di Malaga, Spagna

• Javier Gomez, Cordoba Equestre, Spagna

• Francesco Redi, Presidente Twissen Italia

• Rosellini Maurizio, Presidente Final Furlong

• Roberto Leonardi e Cristian Bignami, Fondatori Horse Touring

• Marco Ciofetta, Amministratore Delegato UBICO: (ON-LINE)

• Pietro Lo Cascio, Neos, Trekking Isole Eolie

• Alessandro Lazzara, Ispettorato agricoltura di Messina

• Maurizio Maresca, Consorzio Costa Smeralda

• Marcello Conigliaro, Pro-Rettore alla Ricerca, Dipartimento di Studi Europei "Jean Monnet", Lugano, Svizzera